Ultimo numero

Il Cantonetto, luglio 2017, N. 3-4
 

Il fascicolo estivo della rivista di cultura “Il Cantonetto” spazia su vari fronti culturali dell’“Italia svizzera”, con l’abituale ricco corredo illustrativo. Si apre con una rievocazione della Lugano d’antan scritta da un vecchio luganese – lo storico dell’arte Walter Schönenberger – che lungo il filo della memoria ci conduce per mano nei negozi di coloniali degli anni Trenta, facendoci assaporare odori e atmosfere di quelle ‘cattedrali’ del commercio, come apparivano ai suoi occhi di bambino. Segue un ricordo dedicato allo storico milanese Arturo Colombo (1934-2016), studioso delle vicende e dei protagonisti dell’Italia democratica dell’Otto e del Novecento, che ebbe relazioni privilegiate con il Ticino anche grazie allo studio di figure rifugiate in questa terra d’asilo. Dopo un approfondimento sullo scrittore “atipico” Remo Beretta (1922-2009), bleniese trapiantato a Lugano, è rievocato il viaggio ottocentesco di Mosè Bertoni verso l’Argentina sul piroscafo “Oceano”, su cui pure viaggiò lo scrittore torinese Edmondo De Amicis, che da quella trasferta nelle Americhe avrebbe tratto un libro di grande successo. Di genere letterario è pure il contributo dedicato a un breve racconto di Felice Filippini, il cui manoscritto è riemerso nella soffitta di una casa ticinese. La città di Bellinzona è presente negli scatti del fotografo Massimo Pacciorini-Job, che ha uno sguardo inconsueto sugli angoli del quartiere periferico e popolare di San Paolo. Si torna a parlare un’altra volta dei Ciani, con un contributo dedicato a un singolare edificio sorto nella seconda metà dell’Ottocento in una strada centrale di Milano, la famosa ‘Casa Rossa’ del barone Gaetano Ciani. Come di consueto, il fascicolo riporta in chiusura una nutrita rassegna di recensioni librarie.

 

SOMMARIO

 

WALTER SCHÖNENBERGER, Nella Lugano della puerile memoria. Ancora sulle ‘cattedrali’ del commercio, p. 101.

CARLO G. LACAITA, Ricordo di Arturo Colombo, p. 106.  

GILBERTO ISELLA, Un omaggio a Remo Beretta, p. 107.

DANILO BARATTI, PATRIZIA CANDOLFI, Mosè Bertoni, l’italiano, gli italiani. Sull’Oceano con De Amicis, p. 112.  

FLAVIO CATENAZZI, Nel centenario della nascita. Un racconto ritrovato di Felice Filippini, p. 125.

CARLO MONTI, Tra realismo e astrazione, forma e sentimento. San Paolo secondo Pacciorini-Job, p. 133.

ENRICO VENTURELLI, Storia di un singolare edificio della vecchia Milano. La ‘Casa Rossa’ del barone Gaetano Ciani a Porta Venezia (1855-1928), p. 151.

ROBERTA MAZZOLA DABBENI, rec. a JEAN SOLDINI, Alberto Giacometti. Lo spazio e la forma, Milano-Udine 2016, p. 175.

EDOARDO AGUSTONI, rec. a MASSIMO FAVILLA e RUGGERO RUGOLOIntroduzione allo studio dello stucco dal Barocco al Rococò, in “Arte Veneta”, 2015, vol. 72, p. 176.

ANGELO ROSSI, rec. a REMIGIO RATTI, L’asse ferroviario del San Gottardo. Economia e geopolitica dei transiti alpini, Locarno 2016, p. 178.

FEDERICO DEL TREDICI, rec. a Storia del Ticino. Antichità e Medioevo, a cura di PAOLO OSTINELLI e GIUSEPPE CHIESI, Bellinzona 2015, p. 181.

MAURIZIO BINAGHI, rec. a PIETRO BOSCHETTI, La Svizzera e la Seconda guerra mondiale nel rapporto Bergier, Lugano-Milano 2016, p. 182.

MARIO FRASA, rec. a Stòri, stralüsc e stremizzi. Registrazioni dialettali della Svizzera italiana (1929), a cura di CAMILLA BERNARDASCI e MICHAEL SCHWARZENBACH, Quaderni BSSI n. 13, Bellinzona 2016, p. 183.