Ultimo numero

Il Cantonetto, luglio 2020, N. 1
 

Il primo numero dell’annata 2020, come di consueto splendidamente illustrato, attraversa numerosi ambiti della storia culturale del territorio ticinese: temi d’arte, lingua e dialetto, musica, storia delle migrazioni, poesia… L’apertura è dedicata a una rievocazione dello scultore lucernese Max Weiss (1921-1996) trapiantato nel Mendrisiotto, a Tremona, e alla sua ‘famiglia d’arte’: la moglie Mix Weiss, scrittrice e giornalista, e le due figlie, Petra ceramista e Irene gallerista. Di aspetti etnografici e linguistici si tratta attraverso la figura del linguista Carlo Salvioni (1958-1920), inseguìto lungo una sua “gita glottologica” al passo del San Lucio, sul discrimine tra Val Colla e Val Cavargna sopra il lago di Como. Le presenze intellettuali e artistiche transalpine nel Ticino sono rappresentate dalle vicende dei due Gilbert, padre e figlio, musicisti tedeschi compositori d’operette di largo successo, che, insediati a Minusio, ebbero relazioni con la grande politologa e filosofa tedesca-americana Hannah Arendt (1906-1975), che soggiornò a più riprese per vacanza a Tegna, nelle Centovalli. Si toccano anche le vicende della nostra Televisione della Svizzera italiana, sviscerando un progetto abortito per portare in TV la storia dell’anarchismo internazionale. Si torna a trattare di migrazioni artistiche attraverso la famiglia dei Cattori di Lamone, che nel Sette e Ottocento toccarono numerose città d’Italia, da Milano, a Savona, a Napoli, dove prestarono la loro opera di stuccatori nelle maggiori fabbriche religiose e civili di quelle lontane contrade d’arte. La poesia è invece presente attraverso l’analisi di due autori: Giovanni Orelli, scomparso nel 2016, a cui il “Cantonetto” ha recentemente dedicato un numero monografico, e Alessandro Martini, filologo e critico letterario che negli ultimi anni si è avvicinato al versante della scrittura in versi. Le migrazioni di mestieri sono invece toccate attraverso i tragitti dei Pedrazzini di Campo Vallemaggia, mercanti di successo di prodotti coloniali in Germania, che nel Settecento esibirono il successo economico conseguito nella professione con l’edificazione nel villaggio natìo di grandiosi palazzi arredati alla moda cittadina. Chiude il fascicolo una nutrita sezione di recensioni librarie.

 

 

SOMMARIO

 

WALTER SCHÖNENBERGER, Nelle regioni dell’anima. Tremona e il Quartetto Weiss, p 1.

GIUSEPPE POLIMENI, Appunti sulla collana “Documenti orali della Svizzera italiana”. Sulle orme di Carlo Salvioni, glottologo “in gita” in Val Colla, p. 5. 

GIUSEPPE MUSCARDINI, L’amicizia con Hannah Arendt: Jean e Robert Gilbert, musicisti cosmopoliti nel Ticino, p. 15.

DANILO BARATTI, Il progetto errante. Storia lacunosa di una serie televisiva sull’anarchismo, p. 23.

MAGDA TASSINARI, Stuccatori dell’Ottocento. I Cattori di Lamone fra Milano, Savona e Napoli, p. 32.

UBERTO MOTTA, Per Giovanni Orelli poeta. Sulla piazzuola a parlar di pane a sale, p. 50. 

MATTEO M. PEDRONI, Dai primi agli altri. Alcune osservazioni sui biografemi di Alessandro Martini, p. 55.

LUIGI LORENZETTI, Lungo i tragitti dei Pedrazzini valmaggesi. I segni dell’urbanità nelle valli sudalpine del Settecento, p. 75.

MARIO VICARI,rec. a MICHELE MORETTI, Muro muratore, “Le voci”, 18, Bellinzona, CDE, 2018, p. 84.

LORENZO PEZZOLI, rec. a Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio. Opere dalla collezione del dottor Olindo Bernasconi, a cura di Mariangela Agliati Ruggia, Paolo Blendinger, Alessandra Brambilla, Giulio Foletti, Rancate, Pinacoteca Züst, 2020, p. 85.

ALESSANDRO MARTINI, rec. a Enrico Filippini a trent’anni dalla morte. Scrittura, giornalismo, politica culturale nell’Italia del secondo Novecento, a cura di Massimo Danzi e Marino Fuchs, Milano 2019, p. 87.

ANGELO ROSSI, rec. a TOBIA BERNARDI, “Da oriente viene la luce del sole”. Storia del partito operaio e contadino ticinese (1944-1959), Bellinzona 2020, p. 90.

ALBERTO GANDOLLA, rec. a GIORGIO PASSERA, GIUSEPPE MIMMO, Il quartiere delle emozioni. I primi 100 anni dell’OTAF, Lugano-Pregassona  2019, p. 92.

MARCO VISCONTI, rec. a “Oggni cosa è mal incamminata”. Il diario di Giovanni Anastasia (1707-1883), contadino di Breno, a cura di Giovanna Ceccarelli, Daniele Pedrazzini, Damiano Robbiani, introduzione di Bernardino Croci Maspoli, con un saggio Miriam Nicoli, Curio-Bellinzona 2019, p. 93.

FRANCO CELIO, rec. a GIORGIO CHEDA, Nel Brasilio con Francesco. Porta aperta al mondo, Presentazione di Dick Marti, Locarno 2018, p. 96.